Appuntamento a settembre per Soci e Simpatizzanti

La sede della LAC Piemonte presso la Casa dell’Ambiente di Collegno (TO) in Strada della Varda 55 accoglierà la prossima riunione dei Soci martedì 15 settembre 2015, terzo martedì del mese. alle ore 21,00.

Vi aspettiamo numerosi perché con l’arrivo dell’autunno e l’avvio della prossima stagione venatoria si intensificheranno le nostre iniziative.

Domenica 20 settembre 2015, in contemporanea con l’apertura nazionale della stagione venatoria, tutti i Soci e Simpatizzanti sono invitati a collaborare per l’organizzazione e ad essere presenti a “Collegno in bancarella”, occasione nella quale presenteremo pubblicamente le iniziative autunnali. L’edizione n. 26 della manifestazione si svolgerà in Viale XXIV Maggio, Piazza della Repubblica, Piazza 1° Maggio dalle ore 9,00 alle ore 19,00 a Collegno (TO).

Sentenza del TAR Piemonte riguardante le competenze delle Guardie Zoofile

Dopo ben 5 anni dalla presentazione del ricorso il TAR del Piemonte ha rigettato le osservazioni che la LAC aveva presentato contestando la limitazione delle competenze delle Guardie Zoofile Volontarie assegnate dalla Prefettura di Torino “ai soli animali d’affezione”. 

Scrivono i Giudici nella Camera di Consiglio del giorno 8 luglio 2015 che “i motivi di ricorso risulterebbero comunque infondati, alla luce della più corretta interpretazione dell’art. 6, secondo comma, della legge n. 189 del 2004, ai cui sensi “la vigilanza sul rispetto della presente legge e delle altre norme relative alla protezione degli animali è affidata anche, con riguardo agli animali di affezione, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55 e 57 del codice di procedura penale, alle guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute”;  Ritenuto, al riguardo, che l’inciso “con riguardo agli animali di affezione” non può avere altro significato che quello di escludere la possibilità di assegnare compiti di vigilanza e di polizia giudiziaria agli associati di enti protezionistici, al di fuori dei soli compiti di protezione degli animali domestici (cani e gatti, soprattutto, nonché ogni animale addomesticato e non pericoloso, custodito dalla persona per compagnia), dovendo viceversa escludersi che le guardie volontarie possano svolgere compiti che riguardano ambiti che richiedono l’approntamento di un apparato organizzativo professionale, quali i nuclei specializzati delle Forze dell’ordine (cfr. già, in questo senso: TAR Puglia, Lecce, sez. I, 12 luglio 2012 n. 1248)”.
Gli avvocati della LAC ed il Consiglio Direttivo nazionale stanno valutando l’opportunità di impugnare al Consiglio di Stato questa sentenza
che limita i poteri delle Guardie Zoofile Volontarie in provincia di Torino.

Calendario venatorio 2015 – 2016

Il 13 aprile 2015 la Giunta Regionale del Piemonte aveva approvato per la prossima stagione venatoria un calendario più restrittivo rispetto agli anni precedenti.

Tra gli aspetti positivi avevamo registrato:   

- apertura generale posticipata al 4 ottobre in luogo del 20 settembre 2015;  

- divieto di caccia per pernice bianca (Lagopus mutus)e lepre variabile (Lepus  timidus);  

- nessuna pre-apertura alla tortora (Streptopelia turtur) e al colombaccio (Columba palumbus);  

- per gli uccelli rispetto dei periodi previsti di inizio e durata della riproduzione (fino alla conclusione  del periodo di dipendenza dei giovani dagli adulti) e di inizio della migrazione  prenuziale.

Le associazioni venatorie avevano fatto ricorso al TAR e nel mese di luglio il TAR aveva in parte accolto le censure formulate dai cacciatori.

Ad agosto l’Assessore regionale Giorgio Ferrero (PD) ha rivisto il calendario venatorio e fatto parziale retromarcia.

La pernice bianca è tornata cacciabile, sono state introdotte tre giornate di pre-apertura alla tortora, la caccia al cinghiale è stata anticipata alla quarta domenica di settembre.

In Piemonte l’assenza di una legge regionale, abrogata nel 2012 per impedire il referendum regionale, permette l’applicazione della permissiva legge quadro nazionale. Nella scorsa legislatura ben due proposte di legge erano state presentate per abolire del tutto la caccia nella nostra regione. L’attuale amministrazione di centrosinistra aveva lo scorso anno presentato una pessima bozza di disegno di legge di regolamentazione della caccia della quale nulla si è più saputo.  Con l’arrivo dell’autunno dovremo intensificare i nostri sforzi perché “abolire si può e si deve”.  RP

Problematiche dei Laghetti della Pellerina

I due laghetti del Parco della Pellerina a Torino, oltre ad essere frequentati dall’avifauna selvatica e rappresentare per la Città di Torino un bellissimo angolo di natura, costituiscono anche l’abituale dimora di anatre, tartarughe, oche, pesci rossi di origine domestica abbandonati da persone irresponsabili che si disfano degli animali di casa quando questi diventano troppo ingombranti. La notte non è raro che alcuni di questi animali spariscano catturati  per finire in pentola. Sono state anche trovate sulle sponde al mattino teste mozzate di anatre.   Ora la LAC in collaborazione con il CAI TAM, grazie soprattutto all’opera infaticabile di Lodovico Marchisio, si sta attivando per fare ripristinare dal Comune di Torino gli atolli galleggianti, distrutti dalla piena e dall’incuria, che consentirebbero ad oche e anatre un più sicuro riposo notturno.  Le guardie venatorie della nostra associazione hanno intensificato i controlli per scoraggiare azioni illegali a danno degli animali presenti.

Convegno sul cinghiale

Si svolgerà probabilmente il 7 novembre 2015 (ma la data è da confermare) un convegno sul cinghiale che la LAC Piemonte sta organizzando insieme a LAC Asti, Pro Natura e CAI TAM.  Sede del convegno sarà presso il salone del Centro Culturale San Secondo ad Asti.  
Obiettivo del convegno  è quello di cercare di reindirizzare le scelte gestionali della Regione Piemonte e delle Province piemontesi verso strategie non cruente e che comunque escludano i cacciatori dagli interventi di controllo. Vorremmo  evidenziare il ruolo di vittima del cinghiale, le responsabilità della specie umana e diffondere la conoscenza di comportamenti corretti tra la specie umana e questo selvatico. Il titolo del convegno è in via di definizione, così come i relatori.  

CACCIA: APPROVATA LA “LEGGE EUROPEA” CHE VIETA L’UCCELLAGIONE

Il Senato in ultima lettura ha approvato il 23 luglio 2015 gli articoli 21 e 22 del DDL n. 1969 che apportano modifiche alla Legge n. 157/1992.  L’art. 21  non vieta l’utilizzo dei richiami vivi per la caccia, ma la cattura degli uccelli selvatici in natura con i mezzi vietati dall’Allegato IV della Direttiva Europea 2009/147/CE, cioè con tutti i mezzi non selettivi. Di fatto sarà impossibile l’approvvigionamento in natura di richiami vivi. Gli impianti di cattura con le reti, i  “roccoli”, diventano illegali.

E’ sicuramente una grossa vittoria che aspettavamo da più di 30 anni!

Tutti i tentativi dei senatori Candiani e Arrigoni della Lega Nord di impedire la chiusura dei “roccoli” nulla hanno potuto di fronte alle procedure di infrazione e alle previste pesanti sanzioni europee.  Purtroppo anche l’emendamento presentato da De Petris e Uras di SEL tendente ad abolire la
cattura, l’allevamento e l’utilizzo dei richiami vivi “tout court”non è stato accolto. Se da un lato questa notizia ci riempie di gioia per gli uccelli selvatici che potranno continuare a volare liberi, dall’altra la gioia di oggi non ci deve far dimenticare che  battaglia per abolire del tutto l’utilizzo dei richiami vivi e la caccia in ogni sua forma deve continuare.  Un ringraziamento ai parlamentari che hanno sostenuto questa battaglia di civiltà.

Roberto Piana                                                  

Il lupo è tornato sulle Alpi

Per sfatare falsi miti e conoscere meglio questo affascinante mammifero è stata organizzata la serata divulgativa “Il ritorno del lupo sulle alpi” mercoledì 24 giugno alle ore 21, nella sala “Pacem in terris” del Museo diocesano di Via del Pino 49\57 presso il Palazzo vescovile di Pinerolo (TO), nell’ambito di incontri organizzati da Vita Diocesana.  

       
Sono intervenuti alla serata Giuseppe  Castelli (guardia venatoria volontaria della LAC e volontario del “Progetto Life Wolfalps”) e Lodovico Marchisio (presidente CAI TAM). Beppe Castelli ha incantato il pubblico con la descrizione dell’attuale realtà del lupo, dei suoi comportamenti, sfatando  le leggende che intorno a questa specie ancora resistono . I lupi, grazie al regime di protezione che hanno   goduto da quasi 40 anni, si sono a poco a poco            
diffusi su tutto l’arco alpino. Ricordiamo che il Regio Decreto n. 1016 del 1939 classificava il lupo, insieme alla volpe, alla faina, alla puzzola, alla lontra, al gatto selvatico, alle aquile, ai nibbi, all’astore, allo sparviero, al gufo reale tra le specie nocive .   
      
Il lupo è un superpredatore, ma anche la specie chiave per l'equilibrio dell'ecosistema, portatore eccezionale di biodiversità soprattutto negli ambienti condizionati dall'uomo.  Sicuramente costituisce anche un incentivo per l’ecoturismo. Il ritorno del lupo su tutto l'arco alpino pare stia per eguagliare i livelli di due secoli fa. Oggi i lupi sono distribuiti soprattutto sulle Alpi occidentali.  Nonostante i frequenti casi di bracconaggio e di avvelenamenti la storia futura illustrerà la convivenza  “necessaria” tra il lupo e la pecora.   
           
Gli allevatori dovranno mettere in atto le misure di prevenzione per impedire la predazione delle greggi. I branchi, in media di cinque esemplari, occupano circa 250 chilometri quadrati ciascuno e quindi una delle leggende da sfatare è quella che in un territorio ci possa essere un'invasione. Non serve urlare al lupo, al lupo!  Sono loro stessi a regolare la popolazione e se necessario ad eliminare gli individui superflui. Comandano il maschio Alpha e la femmina Alpha, solo loro possono accoppiarsi. Chi non è ritenuto adeguato deve lasciare il branco. E va in dispersione, diventa lupo solitario, che nell'85 per cento dei casi vuol dire morte sicura. Ma se ce la fa, fa la storia. Come M15, partita dalla Val Gesso e arrivata nel Veronese nel parco dei monti Lessini, dove ha incontrato un maschio ramingo dalla Slovenia, Slavc e Giulietta li hanno chiamati. Sono diventati due Alpha e guidano un branco di almeno cinque esemplari.

Cambio di sede

  • La nuova sede

    La nuova sede

La sede della LAC Piemonte si è trasferita da Torino a Collegno (TO) in Strada comunale della Varda n. 55.

La nuova sede dispone di un ampio spazio interno per riunioni, assemblee e di una area esterna in parte coperta per iniziative divulgative, promozionali. Oltre a questi spazi, che saranno gestiti in accordo con altre associazioni, all’interno la LAC ha la disponibilità esclusiva di una stanza. In primavera sarà organizzata l’inaugurazione ufficiale.

La vecchia sede di Via Ormea 24 a Torino è invia di dismissione.

Follia in Fiore

Dal 27 al 29 marzo 2015 a Collegno presso il restaurato Chiostro della Certosa Reale avrà luogo la mostra mercato dedicata al Florovivaismo.

La LAC sarà presente con uno stand il 28 e il 29 dalle ore 9 alle ore 18 grazie all’impegno della Sezione Pinerolo. Domenica 29 nel pomeriggio si svolgerà un incontro di presentazione del Parco Dora con successiva passeggiata nel Parco. Sarà una occasione per fare conoscere l’associazione e sensibilizzare i visitatori sulle tematiche in favore della natura e della fauna che ci stanno a cuore. I Soci che desiderano collaborare con l’iniziativa ed essere presenti anche solo per 2/3 ore possono contattarci all’indirizzo mail lacpiemonte@abolizionecaccia.it oppure al cellulare 333 6494690 (orario 15,00 – 19,00) - risponde Enrico.

1° MEMORIAL GUERINO BALZANO

SABATO 23 MAGGIO 2015 DALLE ORE 14,30
presso CASA PER l’AMBIENTE “ANGELO VASSALLO”
Strada comunale della Varda 55 – 10093 Collegno (TO)

TORNEO DI CALCIO BALILLA A COPPIE ALLA BARAONDA

Iscrizione al Torneo di calcio balilla €. 5,00

  • Guerino

    Guerino

Guerino amava il calcio balilla. Il ricavato delle iscrizioni al Torneo sarà destinato al Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo (CN). Premio per la coppia vincitrice.

Programma

Ore 14,30 Presentazione dell’iniziativa e ricordo di Guerino Balzano.
Inizio del Torneo di calcio balilla.

Ore 16,00 Proiezione del filmato di Guerino Balzano “Passata è la notte”.

A seguire prosecuzione del Torneo.

Ore 17,30 Proiezione del filmato di Guerino Balzano “Olocausti”.

Ore 18,30 Premiazione del Torneo e rinfresco.

La partecipazione all’incontro è libera e aperta a tutti coloro che hanno il piacere di ricordare Guerino Balzano a due anni dalla Sua scomparsa previa obbligatoria prenotazione:
Indirizzo mail: lacpiemonte@abolizionecaccia.it
Info: Cell: 3336494690 (15,00-19,00 Enrico)

Corte Costituzionale censura la norma introdotta dalla giunta Cota che consente ai cacciatori non residenti di cacciare nelle aree contigue delle aree protette

La Corte Costituzionale, con la sentenza 136 del 19 Maggio 2014, dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 3, della legge della Regione Piemonte 25 giugno 2013, n. 11 (Disposizioni in materia di aree contigue alle aree protette. Modifiche alla legge regionale 29 giugno 2009, n. 19), nella parte in cui consente la caccia nelle cosiddette aree contigue anche a cacciatori non residenti nelle aree medesime.

La Caccia

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LAC Piemonte News - Settembre 2015

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ISCRIZIONE ALLA LAC PIEMONTE

Per iscriversi o rinnovare la tessera della Lega per l'abolizione della caccia - Sezione Piemonte è possibile utilizzare il Conto Corrente Postale n. 33346107 intestato a Lega Abolizione Caccia Sezione Piemonte onlus versando €. 20,00 e indicando nella causale “Quota associativa”.
E’ possibile anche l’iscrizione con bonifico bancario utilizzando il codice IBAN: IT81T0760101000000033346107

DONAZIONI ALLA LAC PIEMONTE

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5 per MILLE alla LAC PIEMONTE

Per devolvere il 5 per mille della dichiarazione dei redditi, indicare quale beneficiario la Lega per l'abolizione della caccia - Sezione Piemonte e riportare il Codice Fiscale n. 97542360017

Statuto LAC Piemonte

Statuto LAC Piemonte

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Consiglio direttivo LAC Piemonte

Il consiglio direttivo è composto da:
Giuseppe Castelli, Roberto Piana, Mauro Cavagliato, vice presidente Giulia Costanzo, presidente Marco Lorenzelli

Sezioni LAC In Piemonte

Sede Regionale

PIEMONTE

Presidente Marco Lorenzelli
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Email lacpiemonte@abolizionecaccia.it

Sedi Provinciali

ALESSANDRIA

Delegato responsabile: Stefano Bovone
Via Inviziati n.30 15121 Alessandria
Telefono 348/8921389
website: http://www.lacalessandria.org/
Email info@lacalessandria.org
ASTI

Delegato responsabile Claudio Ferraris
tel. 347/9727278
Via Carducci 22, 14100 Asti
Info e segnalazioni Arcangelo Bosco, Coord. Nucleo Guardie cell. 3336494690


Email lacat@abolizionecaccia.it
BIELLA

Delegato Responsabile: Silvana Tuninetti
c/o Centro Servizi Volontariato Via Orfanotrofio 16, 13900 Biella
Telefono 3203595820

Email lacbi@abolizionecaccia.it
CUNEO

(Giovanni Salomone presidente)
c/o Enrico Bonetto (delegato responsabile)
Telefono 338/9103890

Email laccn@abolizionecaccia.it
NOVARA

Delegato responsabile: Antonio Turtoro
Recapito c/o Centro di servizio del volontariato Via Monte Ariolo 10 - 28100 Novara

Telefono 3932821258

Email lacnovara@abolizionecaccia.it
VERBANIA

c/o Laura Sommaruga (delegata responsabile)
Via Casali Amore 5a, 28822 Cannobio VB
Telefono 0323/71808, 333/7979637

Email lacvb@abolizionecaccia.it
VERCELLI

Delegato responsabile: Silvana Tuninetti
c/o Centro Servizi per il Volontariato, Corso Libertà 72 , 13100 Vercelli
Telefono 3203595820

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