CENA BUFFET VEGANA

Per festeggiare insieme la fine dell'anno e l'inizio del nuovo, per ritrovarci in allegria e per sostenere l'associazione SOCI E SIMPATIZZANTI  sono invitati alla CENA BUFFET VEGANA

Giovedì 10 dicembre 2015 alle ore 19,30 presso  Naturalmente Veg in Corso Casale 204 a Torino.
Costo €. 15,00  comprensivo di una bevanda

Prenotazioni entro lunedì 7 dicembre 2015 con mail a lacpiemonte@abolizionecaccia.it   oppure
chiamando il numero 3479454229 (Giulia)

EMERGENZA CINGHIALI: MODALITÀ DI INTERVENTO

Sabato 7 Novembre 2015 si è svolto il convegno il fallimento degli abbattimenti e le strategie alternative sui cinghiali.

Gli interventi che nella mattinata si sono susseguiti hanno posto in evidenza le responsabilità delle politiche venatorie sino ad ora seguite per quanto attiene la gestione del cinghiale in Piemonte. Le immissioni di animali importati e d'allevamento continuate legalmente fino alla metà degli anni '80, e continuate illegalmente dopo, hanno contribuito alla massiccia diffusione della specie.

Tutti i tentativi posti in essere per ridurre l'impatto di questo ungulato sulle attività agricole attraverso l'attività venatoria (L.R.9/2000, squadre di selecontrollori, aumento del carniere giornaliero e stagionale...) hanno fallito.
Il Prof. Consiglio nel suo intervento ha sostenuto che la caccia disgrega i gruppi consolidati e contribuisce ad aumentare la fertilità della specie venendo meno il fenomeno della simultaneità dell'estro delle femmine.

L'aumento degli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica coincide, secondo uno studio prodotto dalla Provincia di Cuneo, con la stagione venatoria.
In particolare i cani causano lo spostamento degli animali che possono attraversare strade o invadere le aree urbane.
La pericolosità della specie è stata negata e i casi , rari, di aggressione verso le persone sono tutti riconducibili a comportamenti scorretti o imprudenti dei soggetti coinvolti. Molto più pericolosa è l'attività venatoria a causa delle armi utilizzate.
Il Prof. Belletti, dati alla mano, ha dimostrato che il costo dei danni prodotti dal cinghiale sono interamente a carico del cittadino contribuente e che i cacciatori pagano solo parzialmente il valore della carne degli animali abbattuti.
La testimonianza di Giovanni Scaglione, imprenditore agricolo, ha permesso di evidenziare che, se da una parte il cinghiale è causa di ingenti danni all'agricoltura, dall'altra sono altrettanto ingenti quelli causati dall'attività venatoria soprattutto agli agriturismi che perdono clientele e opportunità di lavoro a causa del venir meno delle condizioni di quiete e sicurezza nelle campagne. La predisposizione di piani di controllo della specie sempre maggiormente rivolti alle iniziative di prevenzione dei danni anche in ossequio al dettato dell'art. 19 della L. 157/1992 è stata illustrata dal Dr. David Bianco, responsabile Area Biodiversità Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale.
La difesa delle colture attraverso recinzioni elettrificate con risultati positivi in oltre il 90% dei casi è stata illustrata dal Dr. Andrea Marsan, Biologo dell'Università di Genova. Nel suo intervento il relatore ha evidenziato il fatto che impedendo l'accesso alle coltivazioni gradite dal cinghiale, si riducono le disponibilità alimentari della specie e si contribuisce alla riduzione numerica delle popolazioni.
Dal convegno è emerso che le problematiche legate alla presenza del cinghiale riguardano molteplici aspetti: il rischio per le persone dovute agli incidenti stradali, la pericolosità dell'attività venatoria, i danni alle attività agricole causati dalla specie, i danni alle attività imprenditoriali causati dall'attività venatoria. E' altresì emerso che la via preferenziale per contenere i danni del cinghiale passa attraverso le iniziative di prevenzione (divieto di allevamento, trasporto, detenzione, immissione), difese opportune delle colture, ...

IL PIEMONTE PROTEGGE TRE SPECIE SELVATICHE!

  • Pernice bianca (Lagopus muta)

    Pernice bianca (Lagopus muta)

In Consiglio Regionale, durante la discussione del Disegno di legge n. 143 “Disposizioni collegate alla manovra finanziaria 2015” sono stati approvati due emendamenti, uno presentato da Nino Boeti (PD) tendente a vietare la caccia alla pernice bianca e all’allodola ed uno presentato da Giorgio Bertola (M5S) tendente a vietare la caccia alla pernice bianca e alla lepre variabile.

  • Lepre variabile (Lepus timidus)

    Lepre variabile (Lepus timidus)

Entrambi gli emendamenti hanno raccolto il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri e sono diventati legge.

Le tre specie, in grave declino numerico, dovranno essere escluse dall’elenco delle specie cacciabili.

La LAC ringrazia i consiglieri proponenti e tutti coloro che hanno espresso il voto favorevole.

Un passo avanti sulla strada della civiltà.

  • Allodola (Alauda arvensis)

    Allodola (Alauda arvensis)

 

 

 

 

Uccellatore a Grugliasco (TO) sorpreso dalla guardie venatorie della LAC

Nella giornata di martedì 17 novembre 2015 in una nebbiosa giornata autunnale tre guardie venatorie volontarie della LAC Lega per l'abolizione della caccia del nucleo di Torino, dopo un lungo appostamento vicino ad un orto urbano nel comune di Grugliasco (TO), hanno sorpreso P.S. di anni 77 di Grugliasco intento a catturare cardellini (Carduelis cardulelis) con una "schiaccia", tipo di rete posta a terra e comandata maunalmente dall'uccellatore nascosto in un capanno e con l'utilizzo di esemplari in gabbia come richiamo.

  • Esca Trappola

    Esca Trappola

  • Cardellini in gabbia

    Cardellini in gabbia

Il cardellino è specie ornitica dai colori brillanti e dal piacevole canto, protetta dalla legge italiana sulla caccia e dalla Convenzione di Berna. La sua cattura è punita penalmente, tuttavia è fiorente in tutta Italia il mercato clandestino di
uccelli di cattura destinato ad amatori di pochi scrupoli.

L'operazione condotta è il primo risultato, ne seguiranno probabilmente altri, per stroncare il mercato clandestino degli uccelli che, anche a Grugliasco, continua ad esistere accanto al mercato legale.

La Polizia Provinciale successivamente intervenuta ha sequestrato gli animali detenuti nel capanno e perquisito l'abitazione dell'uccellatore che ha guadagnato una denuncia all'Autorità Giudiziaria per diversi reati tra i quali il furto aggravato al patrimonio

indisponibile dello Stato.

  • Liberazione dei cardellini

    Liberazione dei cardellini

Nella stessa giornata otto cardellini (carduelis carduelis), un verdone (Carduelis chloris) e un frosone (Coccothraustes coccothraustes), risultati del sequestro, sono stati liberati dagli agenti nel Parco della Dora nel vicino comune di Collegno proprio nei pressi della "Casa per l'Ambiente" dove la LAC Piemonte ha la propria sede regionale.

EMERGENZA CINGHIALI: MODALITÀ DI INTERVENTO

ASTI: Centro Culturale San Secondo, Via Giosuè Carducci 22


SABATO 7 NOVEMBRE 2015, ore 9.30 – 13.00

  • Piccoli di cinghiali

    Piccoli di cinghiali

Il cinghiale è una specie molto adattabile, che è riuscita a trarre vantaggio dalle modificazioni che l’uomo ha arrecato all’ambiente.

Il loro numero è andato progressivamente aumentando, così come la superficie di territorio da esso occupato.

Il ritorno del cinghiale non è tuttavia stato solo un evento naturale: al contrario, le introduzioni a fini venatori hanno ingigantito il problema.

Oggi la presenza del cinghiale crea indubbi problemi: soprattutto al settore agricolo, ma non solo.

A volte anche la stessa integrità ambientale viene messa a rischio, a seguito della l’alterazione degli equilibri faunistici.

Infine, non è nemmeno da trascurare l’incidenza degli incidenti stradali che spesso sono causati proprio da questi ungulati.

Le risposte degli Enti Pubblici preposte alla gestione del territorio e delle sue risorse sono state limitate e spesso dettate più dalla necessità di “dare un segnale” che non dall’effettiva volontà di risolvere il problema, o quanto meno riportarlo entro limiti accettabili.

Denominatore comune di tali interventi è stata la scelta di ricorrere ad abbattimenti.

Tuttavia, l’esperienza ci insegna che tali interventi sono risultati quasi sempre inutili, se non controproducenti.

I danni arrecati dai cinghiali non sono diminuiti, ma anzi spesso tendono a crescere proprio laddove si fa maggiore ricorso agli abbattimenti.

Esistono strategie alternative più efficienti?

La risposta è positiva, e numerosi esempi sono già disponibili.

Lo scopo del Convegno è quello di valutare tali possibili alternative e proporle come soluzione al problema.

  • Cinghiale

    Cinghiale


PROGRAMMA (moderatore Igor Staglianò, giornalista RAI)

Roberto Piana (Vicepresidente LAC, Lega per l'abolizione della caccia) Introduzione e conclusioni
Carlo Consiglio (già docente di Zoologia, Università La Sapienza, Roma ) Occorre abbattere i cinghiali per limitarne i danni?
Piero Belletti (Segretario Federazione Nazionale Pro Natura) Gli aspetti economici nella gestione del cinghiale
David Bianco (Responsabile Area Biodiversità Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale ) Il Piano di controllo del cinghiale nel Parco regionale e Sito Natura 2000 Gessi Bolognesi, esperienza gestionale basata sulla prevenzione del danno e il controllo come ultima ipotesi
Giovanni Scaglione (Imprenditore agricolo) Impatto dell’attività venatoria su agricoltura e agriturismo
Andrea Marsan (Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita dell'Universitàdi Genova) Utilizzo delle recinzioni elettrificate per la prevenzione dei danni da ungulati selvatici
E' previsto l'intervento dell'Assessore Regionale all'Agricoltura e alla Caccia Giorgio Ferrero

INFORMAZIONI: LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia onlus) - Sezione Piemonte Strada C.le della Varda 55 – 10093 Collegno (TO) Tel. 3336494690 - Email: lacpiemonte@abolizionecaccia.it

Appuntamento a settembre per Soci e Simpatizzanti

La sede della LAC Piemonte presso la Casa dell’Ambiente di Collegno (TO) in Strada della Varda 55 accoglierà la prossima riunione dei Soci martedì 15 settembre 2015, terzo martedì del mese. alle ore 21,00.

Vi aspettiamo numerosi perché con l’arrivo dell’autunno e l’avvio della prossima stagione venatoria si intensificheranno le nostre iniziative.

Domenica 20 settembre 2015, in contemporanea con l’apertura nazionale della stagione venatoria, tutti i Soci e Simpatizzanti sono invitati a collaborare per l’organizzazione e ad essere presenti a “Collegno in bancarella”, occasione nella quale presenteremo pubblicamente le iniziative autunnali. L’edizione n. 26 della manifestazione si svolgerà in Viale XXIV Maggio, Piazza della Repubblica, Piazza 1° Maggio dalle ore 9,00 alle ore 19,00 a Collegno (TO).

Sentenza del TAR Piemonte riguardante le competenze delle Guardie Zoofile

Dopo ben 5 anni dalla presentazione del ricorso il TAR del Piemonte ha rigettato le osservazioni che la LAC aveva presentato contestando la limitazione delle competenze delle Guardie Zoofile Volontarie assegnate dalla Prefettura di Torino “ai soli animali d’affezione”. 

Scrivono i Giudici nella Camera di Consiglio del giorno 8 luglio 2015 che “i motivi di ricorso risulterebbero comunque infondati, alla luce della più corretta interpretazione dell’art. 6, secondo comma, della legge n. 189 del 2004, ai cui sensi “la vigilanza sul rispetto della presente legge e delle altre norme relative alla protezione degli animali è affidata anche, con riguardo agli animali di affezione, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55 e 57 del codice di procedura penale, alle guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute”;  Ritenuto, al riguardo, che l’inciso “con riguardo agli animali di affezione” non può avere altro significato che quello di escludere la possibilità di assegnare compiti di vigilanza e di polizia giudiziaria agli associati di enti protezionistici, al di fuori dei soli compiti di protezione degli animali domestici (cani e gatti, soprattutto, nonché ogni animale addomesticato e non pericoloso, custodito dalla persona per compagnia), dovendo viceversa escludersi che le guardie volontarie possano svolgere compiti che riguardano ambiti che richiedono l’approntamento di un apparato organizzativo professionale, quali i nuclei specializzati delle Forze dell’ordine (cfr. già, in questo senso: TAR Puglia, Lecce, sez. I, 12 luglio 2012 n. 1248)”.
Gli avvocati della LAC ed il Consiglio Direttivo nazionale stanno valutando l’opportunità di impugnare al Consiglio di Stato questa sentenza
che limita i poteri delle Guardie Zoofile Volontarie in provincia di Torino.

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ISCRIZIONE ALLA LAC PIEMONTE

Per iscriversi o rinnovare la tessera della Lega per l'abolizione della caccia - Sezione Piemonte è possibile utilizzare il Conto Corrente Postale n. 33346107 intestato a Lega Abolizione Caccia Sezione Piemonte onlus versando €. 20,00 e indicando nella causale “Quota associativa”.
E’ possibile anche l’iscrizione con bonifico bancario utilizzando il codice IBAN: IT81T0760101000000033346107

DONAZIONI ALLA LAC PIEMONTE

Per effettuare donazioni liberali alla LAC Piemonte, si può effettuare un versamento mediante bollettino postale sul conto corrente postale n. 33346107, intestato a LEGA ABOLIZIONE CACCIA SEZIONE PIEMONTE - ONLUS indicando nella causale: DONAZIONE LIBERALE A LAC PIEMONTE ONLUS, oppure mediante bonifico utilizzando il codice IBAN IT81T0760101000000033346107

5 per MILLE alla LAC PIEMONTE

Per devolvere il 5 per mille della dichiarazione dei redditi, indicare quale beneficiario la Lega per l'abolizione della caccia - Sezione Piemonte e riportare il Codice Fiscale n. 97542360017

Statuto LAC Piemonte

Statuto LAC Piemonte

Statuto_LACPiemonte.pdf

Consiglio direttivo LAC Piemonte

Il consiglio direttivo è composto da:
Giuseppe Castelli, Roberto Piana, Mauro Cavagliato, vice presidente Giulia Costanzo, presidente Marco Lorenzelli

Sezioni LAC In Piemonte

Sede Regionale

PIEMONTE

Presidente Marco Lorenzelli
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Sedi Provinciali

ALESSANDRIA

Delegato responsabile: Stefano Bovone
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Telefono 348/8921389
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tel. 347/9727278
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