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RIPARTE LA MATTANZA DEI CAPRIOLI IN PIEMONTE

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DI: LAC PIEMONTE – PRO NATURA TORINO – LAV (lega anti vivisezione)...


14/08/2009

BOCCIATO DALLA "CONSULTA REGIONALE" L'ASSESSORE TARICCO

ORA SUBITO LO STOP DELLA CACCIA ALLA PICCOLA FAUNA ALPINA!

(LEPRE VARIABILE, COTURNICE, GALLO...


14/09/2007

BRACCONIERI SORPESI A BIELLA DALLE GUARDIE DELLA LAC AD ABBATTERE SPECIE PROTETTE

Il neonato Nucleo delle Guardie Venatorie Volontarie della LAC Lega per l'abolizione della caccia...


31/10/2005

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INCONTRI DEL CENTRO CULTURALE ANIMALISTA

LAC - CENTRO CULTURALE ANIMALISTA ED AMBIENTALISTA presenta i prossimi incontri divertenti e commoventi presso la LAC in via Ormea 24 a Torino:

 

VENERDI' 4 DICEMBRE ore 21:00. REPLICA de: "IL CACCIATORE GASTONE"

Confessioni semiserie di un ex-cacciatore, converito al vegetarismo per amore di  una "lei".

Organizzate, cantate e recitate da: Rosanna Galleggiante, Mauro Cavagliato e con la partecipazione di Giulia Cavagliato

ISCRIZIONE ALLA LAC PIEMONTE

Per iscriversi alla Lega per l'abolizione della caccia - Sezione Piemonte occorre effettuare il versamento della quota associativa annuale pari a 20 euro sul conto corrente postale n. 33346107, intestato a LEGA ABOLIZIONE CACCIA SEZIONE PIEMONTE - ONLUS, indicando la causale: Quota associativa anno 2009, mediante bollettino postale oppure Bonifico utilizzando il codice IBAN IT-81-T-07601-01000-000033346107

DONAZIONI ALLA LAC PIEMONTE

Per effettuare donazioni liberali alla LAC Piemonte, si può effettuare un versamento mediante bollettino postale sul conto corrente postale n. 33346107, intestato a LEGA ABOLIZIONE CACCIA SEZIONE PIEMONTE - ONLUS indicando nella causale: DONAZIONE LIBERALE A LAC PIEMONTE ONLUS, oppure mediante bonifico utilizzando il codice IBAN IT-81-T-07601-01000-000033346107

5 per MILLE alla LAC PIEMONTE

Per devolvere il 5 per mille della dichiarazione dei redditi, indicare quale beneficiario la Lega per l'abolizione della caccia - Sezione Piemonte e riportare il Codice Fiscale n. 97542360017

LAC PIEMONTE ALLA VETRINA DELLA SOLIDARIETA'

Anche quest'anno la LAC Piemonte sarà presente con proprio stand alla Vetrina della Solidarietà, che si terrà a Torino presso il Cortile del maglio (Borgo Dora, via Andreis 18) nei giorni 28 e 29 novembre 2009.

La manifestazione è organizzata dal Centro servizi per il volontariato Idea Solidale.

Info sulle precedenti edizioni: http://www.vetrinasolidarieta.it 

Vi aspettiamo!

Corso di formazione per GUARDIE ZOOFILE Volontarie 2010

 

La Lega per l’Abolizione della caccia Sezione Piemonte organizza a Torino un CORSO DI FORMAZIONE PER GUARDIE ZOOFILE VOLONTARIE, in collaborazione con Idea Solidale, Centro Servizi per il volontariato della Provincia di Torino.

 

Periodo di svolgimento del corso: dal martedì 2 MARZO a martedì 4 MAGGIO 2010, 2 lezioni serali ogni settimana in orario 20:30 - 22:30 (il martedì ed il giovedì) per complessive 60 ore (comprese uscite pratiche sul campo).

 

La partecipazione al corso è gratuita.

 

Luogo di svolgimento: Centro Servizi IDEA SOLIDALE, Corso Novara 64 Torino

 

Il corso intende fornire alle aspiranti guardie zoofile le nozioni giuridiche necessarie per intervenire a tutela degli animali, oltre a nozioni di etologia e di pronto soccorso.

 

E’ previsto un esame finale di valutazione.

 

La serata di presentazione del Corso si terrà il giorno 24 FEBBRAIO 2010 alle ore 20:30 presso il Centro Servizi Idea Solidale in Corso Novara 64 a Torino.

 

Per adesioni e richieste di informazioni:

-          inviare email all’indirizzo: lacpiemonte@abolizionecaccia.it

-          chiamare il numero 339/8133877

-          lasciare un messaggio con Vostro recapito allo 011/6504544 (segreteria telefonica) e sarete richiamati

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Progetto di formazione realizzato in collaborazione con Idea Solidale –Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Torino

28/12 2009

QUATTORDIO (AL) Sparava ai piccioni nel cortile della cascina – Agricoltore denunciato

Piccioni uccisi a Quattordio

Domenica 27 dicembre 2009 un agricoltore di Quattordio (AL) sparava ai piccioni (specie Columba livia) nel cortile della sua cascina.  Le guardie zoofile della LAC del Nucleo di Alessandria, in servizio nella zona e  allarmate dal ripetuto susseguirsi di spari, sorprendevano l’agricoltore armato di fucile mentre abbatteva numerosi esemplari di piccioni.

I piccioni, anche se vivono all’interno dei centri urbani, appartengono alla fauna selvatica, sono patrimonio indisponibile dello Stato e non sono specie cacciabile. La Regione ha recentemente approvato Linee Guida per il loro controllo quando causano danni ai manufatti o all’agricoltura, che prevedono innanzitutto interventi preventivi (occlusione dei siti di nidificazione, sistemi di dissuasione incruenta..). Mai però è consentito al singolo cittadino di ucciderli, catturarli o causare loro sofferenze.

 

I Carabinieri di Felizzano provvedevano pertanto a porre sotto sequestro l’arma utilizzata e gli animali uccisi ed a denunciare l’agricoltore  all’Autorità Giudiziaria. Oltre alla violazione della legge sulla caccia, che prevede una sanzione penale per l’abbattimento di specie non cacciabili, l’agricoltore rischia anche la condanna per uccisione di animali ai sensi del Codice Penale.

 

LAC PIEMONTE

Ufficio Stampa

 

15/11 2009

CAVOUR (TO): POIANA ABBATTUTA A FUCILATE

Sabato 31 ottobre 2009, durante la normale attività di controllo sull'attività venatoria una pattuglia di guardie venatorie volontarie della LAC ha rinvenuto un esemplare di poiana abbattuto presso le boscaglie ripariali del torrente Pellice nel territorio del comune di  Cavour .

Le guardie della LAC hanno immediatamente sottoposto le spoglie dell'animale ad esame radiografico presso una struttura veterinaria, mediante il quale si è potuto accertare con assoluta certezza che la causa della morte del rapace è stata una fucilata con munizione a pallini, usualmente impiegata per la caccia.

La Poiana, come tutti i rapaci, è un animale particolarmente protetto dalla L. 157/92 sulla caccia.

Sono stati immediatamente attivati gli accertamenti del caso al fine di risalire all'autore del gesto, che si è reso responsabile di un reato punito dalla Legge con una ammenda o con l’arresto da due a otto mesi di reclusione 

Le spoglie dell’animale sono state consegnate al servizio Tutela Fauna della Provincia di Torino.

10/10 2009

BOCCIATA LA RICHIESTA DI MORATORIA ALLA CACCIA ALLA TIPICA FAUNA ALPINA

Nella seduta del 6 ottobre scorso ai Consiglio regionale del Piemonte ha respinto, con 19 voti favorevoli e 23 voti contrari, l'Ordine del giorno n.99 relativo alla richiesta di moratoria alla tipica fauna alpina (Gallo forcello, Coturnice, Pernice Bianca, Lepre variabile) presentato da alcuni consiglieri (primo firmatario il Consigliere Mariano Turigliatto) nel lontano 2004 e finora mai discusso.

Benchè il voto giungesse dopo l'approvazione da parte della Giunta regionale dei piani di abbattimento di queste specie per la stagione venatoria in corso, il Consiglio regionale non è stato in grado di dare un segnale politico di indirizzo verso la difesa degli animali ed in particolare della tipica fauna alpina che versa in condizioni critiche sulle Alpi piemontesi.

Il mondo animalista ed ambientalista piemontese è costretto a prendere atto di una legislatura deludente sotto il profilo della difesa degli animali ed in particolare in tema di caccia, seguendo questa votazione le recenti modifiche filo-venatorie della Legge regionale 70/96 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio"

 

Ufficio Stampa LAC Piemonte

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02/09 2009

RICHIESTA LA MORATORIA ALLA CACCIA ALLA TIPICA FAUNA ALPINA IN PIEMONTE

Fagiano di monte

Le 4 specie appartenenti a tale fauna (Lepre variabile, Pernice bianca, Coturnice e Fagiano di monte), sono sull’orlo dell’estinzione sulle Alpi Piemontesi.

Come riportato sull’allegato della Delibera della Giunta regionale 126-9450 del 2008 la Lepre variabile è persino dichiarata non censibile tanto è ormai rara, e piani di abbattimento sono approvati dalla Giunta Regionale con un criterio ben poco scientifico, cioè sulla base degli abbattimenti delle precedenti 5 stagioni venatorie.

Anche la letteratura in materia dichiara in declino le 3 specie di avifauna citate (Boano e Pucher, 2002).

I dati relativi agli abbattimenti dell’ultimo decennio (dati ufficiali dell’Osservatorio faunistico regionale) mostrano inoltre come frequentemente i capi assegnati ai cacciatori non siano poi abbattuti, a riprova del fatto che i censimenti effettuati sovrastimano la numerosità delle popolazioni residue.

 

Oltre ai motivi etici che già da soli imporrebbero di tutelare questi splendidi animali, la tipica fauna alpina è un bene prezioso che valorizza le Alpi Piemontesi. Altrove l’osservazione della fauna è persino una risorsa turistica (ad esempio l’osservazione dell’orso marsicano nel Parco d’Abruzzo). Lo spettacolo del corteggiamento dei Fagiani di monte che si danno battaglia nelle arene non sarebbe da meno.

 

Per queste ragioni le associazioni Lega per l’abolizione della caccia – Sezione Piemonte, Legambiente Piemonte, LIPU – Sezione di Biella e Vercelli, Pro-natura Torino hanno richiesto ai Consiglieri regionali che sia approvata la moratoria alla caccia alla tipica fauna alpina, i cui piani di abbattimento sarebbero altrimenti approvati entro il mese di settembre 2009 per la prossima stagione venatoria.

14/08 2009

RIPARTE LA MATTANZA DEI CAPRIOLI IN PIEMONTE

Dopo l’estate 2006 in cui si verificarono un interesse mediatico ed uno sdegno dell’opinione pubblica senza precedenti a denuncia degli abbattimenti dei caprioli, si riparte peggio di allora.

Nella seduta della Giunta regionale del 28 luglio scorso, sono stati approvati i piani di abbattimento degli ungulati per la stagione venatoria 2009/2010, e le uccisioni ricominceranno tra pochi giorni, ad iniziare con l’apertura della caccia al capriolo il 17 agosto nelle province di Alessandria ed Asti, il 20 agosto in quella di Cuneo.

Nel complesso i numeri sono anche aumentati, con un incremento di 345 animali rispetto al 2008 (saranno abbattuti 5175 caprioli, +7% ) con punte di incremento pari al 40% nella provincia di Alessandria (785 capi da abbattere rispetto ai 559 del 2008).

Un’ autentica mattanza, autorizzata per compiacere le brame venatorie di una categoria minoritaria nella popolazione, i cacciatori, e giustificata anche con la finalità di limitare i danni alle colture, in totale spregio di metodi alternativi ed incruenti da sempre proposti dalle associazioni ambientaliste.

E l’incremento dei capi abbattibili dimostra anche l’inutilità degli abbattimenti ai fini del contenimento della popolazione dei caprioli, perché i posti vacanti lasciati dagli animali uccisi sono prontamente rimpiazzati dai nuovi nati che trovano sul territorio maggiore disponibilità di spazi e cibo.

La Giunta regionale continua inoltre ad ignorare i rischi dell’apertura della stagione venatoria nel mese di agosto, mese nel quale la copertura vegetativa è completa (quindi la visibilità scarsissima) ed è elevatissimo il numero di escursionisti vacanzieri che frequentano boschi e campagne.

Statistiche sottostimate (desunte dalle cronache) relative alla stagione venatoria 2008 riportano un bilancio di 37 persone uccise (di cui 2 non cacciatori) e di 71 persone ferite (di cui 5 non cacciatori) da colpi di arma da caccia (fonte: http://www.abolizionecaccia.it/approfondimenti/dicacciasimuore/dicacciasimuore-stagione-20082009/).

 

La legge regionale sulla caccia (la L.R. 70/1996) prevede che gli abbattimenti dei caprioli avvengano nei mesi di ottobre e novembre; la possibilità di deroga a tale periodo, anch’essa prevista dalla stessa legge, ha di fatto sostituito la norma data la consuetudine della Giunta regionale di anticiparne l’inizio, senza un evidente ragione logica se non quella di consentire ai cacciatori di poter esporre un trofeo (testa e corna dell’animale) di maggior pregio, in quanto ancora lontano dal periodo della sua caduta annuale (l’inverno). Altre ragioni sono che i maschi di capriolo (nota: si potranno cacciare ad agosto solo i maschi) in questo periodo di “calore” (estro) sono più irrequieti ed imprudenti, e quindi si  lasciano avvicinare più facilmente. Inoltre il tipico verso di richiamo  (abbaio) che emettono in questo periodo rende più facile la loro localizzazione.

La carne del maschio in estro infatti non è apprezzata per il gusto sgradevole di urina dovuto alla fase ormonale in cui si trovano gli animali.

 

La Giunta regionale persevera nel compiacere le richieste del mondo venatorio in totale spregio delle istanze delle associazioni animaliste ed ambientaliste, portatrici di interessi e sensibilità largamente diffusi nella popolazione, che chiedono maggiore rispetto per la natura e per gli animali e che il tema della convivenza degli animali selvatici su un territorio fortemente antropizzato non sia sempre risolto a colpi di fucile.

 

Ufficio stampa LAC Piemonte

10/08 2009

MODIFICATA LA LEGGE REGIONALE SULLA CACCIA

Il Consiglio Regionale del Piemonte, con l'approvazione della Legge regionale 6 agosto 2009, n. 22 disposizioni collegate alla manovra finanziaria 2009  ha modificato la Legge regionale 70/96 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio, accogliendo le richieste giunte dal mondo venatorio.
Ecco alcune modifiche:

1) Autorizzazione ai cacciatori a COMMERCIALIZZARE la fauna selvatica abbattuta.

2) Eliminato il limite massimo di cani impiegabili per la caccia (per le mute con breveto ENCI).

3) Autorizzazione ad immettere fauna selvatica a scopo di ripopolamento dal 1° febbraio al 31 luglio (precedentemente il limite era il 31 marzo).

4) Abolito l'obbligo di perforazione del tesserino venatorio, sostituita da annotazione indelebile.

Ufficio Stampa LAC Piemonte

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